Profilassi delle lepri

Gli animali del nostro allevamento sono regolarmente sottoposti a profilassi igienico-sanitaria per tutta la loro vita in allevamento, poiché le lepri sono animali soggetti a numerose patologie e che, tra l’altro, trovano nello stress e nelle cattive condizioni climatiche una causa predisponente.

Tra le patologie più importanti possiamo ricordare:

  • la coccidiosi,
  • la pasteurellosi,
  • la yersiniosi,
  • la stafilococcosi,
  • l’enterotossiemia,
  • la sindrome diarroica dei leprotti,
  • l’E.B.H.S, ecc.

tutte malattie che possono pregiudicare la vita degli animali in allevamento.

Ecco perchè bisogna implementare un piano farmacologico sistematico che consiste nella somministrazione di vaccini, antibiotici, sulfamidici e quant’altro medicinale, che devono garantire una buona salute delle lepri.

Per quanto riguarda la profilassi igienica, a fine riproduzione, si deve provvedere a pulire le gabbie a fondo prima con prodotti sgrassanti e disinfettanti cercando di asportare tutti i resti organici e poi passare con la fiamma ogni angolo.

Ogni 2 mesi circa bisogna

  • rimuovere le feci sotto le gabbie e cospargere la zona con latte di calce;
  • rimuovere eventualmente ciuffi di pelo (normali nel periodo della riproduzione) e feci che persistono sul pavimento della gabbia;
  • tenere lontani i topi che sono portatori di malattie pericolose come la yersiniosi;
  • evitare di toccare con mani sporche gli animali per evitare contagi ecc.

Un altro aspetto determinante per assicurare un buona salute agli animali è ovviamente l’alimentazione, che deve essere la più equilibrata possibile e adeguata.

La lepre essendo un animale erbivoro, e si devono preferire quindi erbe e foraggi nella misura almeno del 50%.

Poi si deve fare uso anche di mangimi completi perchè bisogna soddisfare entrambe le esigenze, di riproduzione e adattamento alla vita libera perchè l’animale una volta liberato sul territorio nell’adeguarsi alle nuove fonti di cibo, che sono per lo più verdi, può correre il rischio di subire pericolosi squilibri intestinali per il brusco cambio di alimentazione, se fa uso appunto solo di alimenti secchi.

Quello che più importante da considerare nel mangime è il rapporto tra la proteina e fibra grezza, quest’ultima deve avere una percentuale superiore alla proteina ( fibra intorno al 20%, proteina intorno al 15%).